Siamo agli sgoccioli dell’estate e questa magica stagione è servita per…

Rigenerare il corpo permettendoci di fare una scorpacciata di vitamina D, niente di meglio per ritrovare il benessere fisico ed innalzare i picchi di buon umore.
Purtroppo oltre alle cose belle e ai momenti spensierati l’estate lascia dei ricordi sulla pelle.

I raggi del sole se pur salutari hanno ispessito la pelle, favorito la secchezza, il prurito e nel caso di scottature dovute ad esposizioni solari non protette dai filtri solari, possono aver danneggiato il DNA.

Una pelle danneggiata mantiene la memoria, infatti può diventare suscettibile ad attacchi batterici, si sensibilizza ai raggi solari, diventa reattiva e predisposta ad allergie, dermatiti, xerosi.

Se il sole ti piace ma tieni alla tua pelle devi agire in tempo per arginare il prima possibile il problema; parliamoci chiaro, nessuno vuole avere una brutta pelle.

Sono preziosi alleati gli omega 3 e 6: questi grassi essenziali agiscono come dei veri riparatori delle membrane cellulari e dei tessuti in genere; aggiungere l’integrazione di omega 3 e 6 nell’alimentazione assicura una pelle più forte e più tonica, riduce e contrasta la formazione di rughe e rende il corpo più elastico e giovane. Poi non può mancare la vitamina E che risulta essere un antiossidante eccellente come il coenzima Q10.

A settembre succede un po’ a tutte di guardarsi allo specchio e scoprire sul viso nuove rughe, notare la perdita di tono e di elasticità, per non parlare del decolté segnato da rughe verticali.
La pelle appare secca un po’ su tutto il corpo.

La soluzione “salva pelle” interviene riducendo la secchezza e ripristinando l’idratazione.

Ma cosa significa idratare la pelle?

L’acqua nella pelle rappresenta il componente più prezioso, un buon livello di idratazione è sinonimo di cute sana.
La cute si divide in 3 strati: epidermide, derma, ipoderma.

Lo strato più superficiale ed è detto strato corneo ed il contenuto di acqua è continuamente in equilibrio tra l’ambiente esterno e quello interno. In condizioni normali l’acqua tende a diffondersi dall’interno verso l’esterno, per poi evaporare.
Questo processo si chiama “Perspiration insensibilis”.

La pelle però grazie a particolari caratteristiche è in grado di limitare questa evaporazione, prevenendo così la disidratazione. In particolare alcune cellule dette corneociti e altri lipidi intercellulari dello strato corneo formano il film idrolipidico, una specie di scudo protettivo simile ad una pellicola, capace di proteggere la pelle dalle eccessiva perdita di acqua. Il film idrolipidico ricopre tutto il corpo ed è costituito da sebo, lipidi, sudore ed acqua.

Impedire che l’acqua evapori significa garantire un aspetto sano elastico e teso della pelle.

Che tipo di idratanti ci sono in commercio?

Principalmente di 2 tipi e si distinguono per il loro potere d’azione: idrofili e lipofili.

  • Gli Idrofili hanno 2 tipi di modalità d’azione: alcuni rilasciano l’acqua contenuta nella formulazione cosmetica, sulla pelle e sono glicerina, zuccheri, aurea, è MNF, acido lattico, sodio lattato…
    Una seconda categoria invece assorbe l’acqua nella loro formula per poi rilasciarla sulla cute, il più famoso è l’acido ialuronico.
  • Gli idratanti di natura lipofila sono gli acidi grassi poli-insaturi come l’olio di Argan, l’olio di oliva, l’olio di avocado, il burro di Karité. Ci sono poi gli idrocarburi come lo squalene o i ceramici.
    Considerando che ogni persona è diversa, per ottenere dei risultati efficaci è bene rivolgersi a persone esperte capaci di consigliare quello di cui la tua pelle ha realmente bisogno.

L’estetista esperta sa bene che tipo di trattamenti proporre e che tipo di creme e sieri consigliare per l’utilizzo mattina e sera.

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