unghie-manicureLE UNGHIE “RIFATTE” OGGI SONO SCONTATE: sono un accessorio cool da abbinare alla  moda ma soprattutto sono specchio della salute e in primavera diventano fragili. Lo sapevate?

Negli ultimi decenni le unghie hanno assunto un ruolo importantissimo diventando un segnale importante della cura di sé e se vogliamo anche un indice di benessere economico, tant’è vero che il mondo del beauty continua tutt’ora a formulare tantissimi prodotti inerenti al mondo del “nail”: si sono create talmente tante tecniche di ricostruzione da far nascere dei centri specializzati, i cosiddetti “nail bar” o “nail spa”.

Ma non dimentichiamo che le unghie sono molto di più, ce lo insegna anche Ipocrate, infatti nella medicina naturale fungono da indicatore di salute generale e possono essere un utile strumento diagnostico per le malattie in agguato nel nostro corpo. E poi essendo delle estensioni del nostro corpo che nascono e fuoriescono, meritano rispetto.

Facciamo una distinzione tra estetista e onicotecnica

Normalmente l’estetista viene associata al mondo della ricostruzione unghie ma desidero specificare la differenza che esiste tra un’estetista ed un’onicotecnica: quest’ultima si occupa esclusivamente della realizzazione artistica e del decoro  delle unghie, nulla di più.

Essendo un’estetista e il mio scopo è prendermi cura della salute della pelle e dei suoi annessi, oggi vi voglio dare delle informazioni che riguardano più la salute delle unghie e non la loro decorazione o l’allungamento.

Il gel è di qualità?

Purtroppo sto riscontrando delle problematiche alle unghie legate all’utilizzo di gel e solventi di pessima qualità o dovute a traumi meccanici causati da passate aggressive di lima o fresa. In alcuni casi riscontro muffe e nelle situazioni più estreme anche malattie infettive e infiammatorie.

Il problema più diffuso della ricostruzione unghie è la macerazione dovuta alla permanenza dell’unghia finta sopra quella vera che tende ad assottigliarla e renderla fragile. Questa fragilità peggiora quando l’unghia viene preparata a ricevere il gel con una limatura o con una fresa abrasiva realizzata in modo non controllato, seguita poi dall’applicazione di prodotti che impoveriscono ulteriormente l’idratazione acidificando l’unghia e facendo aumentare la sua porosità.

Un altro prodotto o passaggio che definisco pericoloso è l’acetone che serve a rimuovere lo smalto, anche quello semipermanente che viene lasciato a contatto della lamina per più tempo. Tutte queste controindicazioni creano un danno ma che fortunatamente non è permanente ma si ripara fino al completo ricambio dell’unghia.

Danni permanenti all’unghia: li conoscete?

Si hanno quando viene distrutta la matrice ungueale che si trova sotto la piega al centro dell’unghia. Nel tempo traumi acuti o protratti nel tempo come per esempio l’onicofagia (mangiarsi le unghie) associata al mordere le pellicine, possono avere come risultato l’ispessimento o la curvatura delle unghie che normalmente rimangono perenni.

Non sono rare le allergie agli acrilati: i maggiori allergeni sono l’idrossietil metacrilato (2-HEMA) e l’idrossipropil metcrilato (2-HPMA). Quindi vi consiglio di fare delle pause tra una ricostruzione e l’altra di 5-6 mesi per ritrovarsi l’unghia sana, tenendo conto che l’unghia cresce circa di 2 mm al mese.

Esistono delle soluzioni? Le nostre!

Certamente, basta saper scegliere! Ad esempio nel mio centro utilizziamo solo un tipo di smalto semipermanente, l’unico al mondo a base di calcio micronizzato privo delle sostanze tossiche (quali TUOLENE, FORMALDEIDE, CANFORA, DBP) e rimuoviamo lo stesso con un liquido “NON ACETONE REMOVE” arricchito di gelatina. Inoltre abbiamo adottato il metodo di rimozione a vapore evitando che le unghie siamo direttamente a contatto con i liquidi.

Come avere unghie forti e sane

Dobbiamo sempre ricordarci che le unghie sono soggette quotidianamente a traumi meccanici poiché vengono usate nella vita professionale oltre che nella sfera domestica e personale: pensiamo ad esempio alle attività lavorative di un’operaia orafa o di una magazziniera. Ma possiamo considerare traumi chimici anche l’azione dei detersivi della casalinga o del cuoco o del barista. Ma visto che parliamo di unghie non trascuriamo quelle del piede che quotidianamente subiscono traumi dalle calzature strette, alle scarpe antinfortunistica fino a quelle da running.

La fragilità delle vostre unghie dipende dai traumi subiti

Nella maggior parte dei casi la fragilità è dovuta ad origine traumatica: la lamina ungueale è composta da cheratine molto dure, resistenti e flessibili che perdono queste caratteristiche se attaccate da agenti esterni. La flessibilità è dovuta all’acqua che di norma dovrebbe essere del 20% ma nell’arco della giornata, a seconda di quanto tempo si tengono in bagno le mani, tende a variare perché il mix di acqua e detergenti può portare via il contenuto di acqua. La disidratazione porta ad un aumento della fragilità dell’unghia che può quindi spezzarsi una volta asciutta. Questo fenomeno si accentua nelle donne dopo i 50 anni anche per un invecchiamento naturale dell’unghia stessa.

I guanti sono fondamentali!!!

E’ indispensabile l’utilizzo dei guanti, poi una volta asciugate bene le unghie è fondamentale l’uso di prodotti idratanti  per esempio creme mani che contengano preferibilmente urea, allantoina, estratto di limone, vitamina F ecc. A volte possono essere utili anche integratori a base di biotina per un’azione più strong.

Lavorando scopriamo anche delle onicomicosi (più comunemente chiamati funghi): la più comune nelle mani è la PERIONISSI ACUTA, infezione tipica di chi si mangia o meglio si strappa le pellicine attorno all’unghia sebbene il numero maggiore di casi si riscontra sulle unghie del piede.

Ho constatato negli anni che spesso vengono scambiate per onicomicosi dei semplici traumi di autolesione dati da sfregamento inconscio delle altre dita mentre per i piedi sono semplicemente causati da calzature troppo strette e corte, tanto che basterebbe eliminarle e prenderle di 1 o 2 numeri in più. Ad ogni modo in caso di dubbio consiglio di fare un esame colturale dal dermatologo per identificare il tipo di fungo. Sarà successivamente suo compito impostare eventuale terapia specifica. Un piccolo suggerimento che mi sento di dare è quello di non mettere unguenti anti-funginei senza che sia stata appurata la causa reale e soprattutto senza che sia stata prima visionata l’unghia da uno specialista.

Attenzione alle cuticole: si tagliano oppure no? Che dilemma!

La cuticola cosìddetta “pellicina” è un sottile strato di pelle che protegge l’unghia, per questo è sbagliato tagliarla o morsicarla; va abbassata e mai asportata anzi è dannoso poiché si rischiano infezioni e danni alla matrice. Vi consiglio di utilizzare un olio specifico per ammorbidirla e spingerla indietro con un bastoncino d’arancio. Vedrete che il risultato a lungo termine è buono.

RICETTA FAI DA TE per unghie forti e naturali

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio di olio di ricino
  • succo di mezzo limone o di olio essenziale di limone
  • ciotolina di vetro

Immergete le unghie per 10 minuti in questa miscela: l’olio di ricino serve a rinforzarle, il succo di limone regala vitamine e le schiarisce. Questo composto lo puoi riutilizzare anche sulle punte dei capelli prima dello shampoo.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Non comprare smalti a basso prezzo perché sono indice di scarsa qualità, scegli un buon prodotto e fai attenzione che non contenga formaldeide che è considerato dal Ministero della Sanità cancerogeno, come il BDP.

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